Parte il nuovo progetto "l'osteria a casa Vostra"

IL PRANZO DELLA DOMENICA: L’OSTERIA A CASA TUA
L’atmosfera nelle cucine dei ristoranti oggi è surreale. Decisamente è una domenica diversa da tutte le altre. Occhi ed orecchie sulla tv in attesa del nuovo Dpcm - che prevedrebbe la chiusura di locali e ristoranti alle 18 e lo stop nei festivi - e mette grande apprensione. Secondo le indiscrezioni per i ristoranti potrebbe essere l’ultima domenica di apertura. Solo questo è sufficiente ad agitare titolari e personale. Ma c’è chi pensa comunque in positivo e lancia l’idea: se i clienti non possono venire da noi o sono “bombardati” dalle false notizie sui “pericoli” al ristorante, il cibo lo portiamo noi a casa. Tra i ristoratori del delivery, Antonio Coronato, lancia “L’Osteria a casa tua”. Un ampio menù di piatti tipici da scegliere comodamente sulla pagina facebook dell’Osteria della via Appia che arrivano a domicilio, in questa prima fase (fino a fine mese) senza spese. “Stiamo andando incontro ad un’altra fase delicata e – dice Coronato - noi vogliamo aiutare il più possibile a fermare questo tragico evento! Sarà solo un brutto ricordo e noi nel frattempo abbiamo attivato il servizio d’asporto e di delivery”. Poi racconta la prima giornata: “Per fortuna il primo giorno di delivery ha dato esito positivo e soprattutto è stata una risposta all’attenzione che abbiamo dato in questi mesi al cliente perché praticamente ci hanno assalito di prenotazioni per consegne tantissimi clienti che abbiamo fidelizzato”. E il ristoratore lucano aggiunge: “I piatti che arrivano sulla tavola di casa la domenica richiedono un impegno maggiore. Le famiglie vogliono, la domenica, sapori, gusti ed emozioni in più. E’ un “classico” che ci carica di nuova responsabilità e al tempo stesso ci motiva ad un maggiore impegno per la scelta di ingredienti e preparazione, perché ogni piatto deve arrivare a casa con le stesse caratteristiche organolettiche di quelle del consumo in Osteria! È un servizio che può tenerci a galla ma senza aiuto ora del governo, ma aiuti veloci e efficaci non reggeremo! Il primo blocco arrivò dopo un periodo di forte lavoro e abbiamo retto ma questo arriva dopo un momento già difficile e quindi potrebbe creare ferite difficilmente da curare!”.